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Giornale del Popolo, sabato 9 giugno 2007

Massimo Lardi

Racconti di un autore valligiano

di Livio Zanolari

Due nuovi libri, tante vecchie vicende e testimonianze, tanti interessanti spunti per capire la nostra storia, noi stessi e il nostro tempo. In modo molto succinto può essere riassunta così l'ultima opera (in ordine di tempo) dell'autore valligiano Massimo Lardi. Opera che si divide in due pubblicazioni. Nella prima, Quelli giù al lago, vengono tracciate le linee essenziali dello sviluppo civile, economico e religioso delle contrade di Le Prese, Cantone e Spinadascio; nella seconda, dal titolo Uomini bestie e fantasmi, l'autore lascia spazio alla creatività narrativa e alla libertà politica e racconta vicende che riguardano un po' tutta la vita della nostra gente da tre secoli a questa parte.

I due volumi, attualmente in stampa nella tipografia Menghini di Poschiavo, usciranno prima delle vacanze estive e arricchiranno notevolmente il nostro bagaglio storico letterario. Chi scrive questo articolo è in possesso di una parte delle bozze, lette con curiosità e coinvolgimento. La lettura è avvincente, il linguaggio esprime aderenza alla realtà quotidiana e popolare. Il testo, accompagnato da molte fotografie, trasmette non solo la genuina forza della nostra gente, ma soprattutto lo spirito ottimista che ne segna il tratto distintivo.

Nel realizzare i due volumi Massimo Lardi si è addentrato nei meandri storici di una piccola comunità. Ma il respiro dell'opera si apre all'intera valle, alla grande regione della Rezia. Le tante vicende, raccontate il più delle volte mediante l'aneddoto, sono adagiate su uno sfondo universale. E i vari messaggi vengono messi all'attenzione delle lettrici dei lettori con un linguaggio popolare e preciso, semplice e profondo, chiaro e lineare.

Di questi due nuovi volumi dell'autore presiense, così come lo è stato in occasione della pubblicazione Dal Bernina al Naviglio, la nostra popolazione potrà essere orgogliosa; c'è cuore, c'è identificazione, come quando Massimo Lardi narra l'amara vicenda legata alla demolizione della bellissima chiesa barocca di Le Prese alla fine degli anni trenta del secolo scorso. Leggendo la cronaca sembra di assistere alla proclamazione della sentenza e poi all'esecuzione della pena di un condannato a morte innocente.

Massimo Lardi, con Quelli giù al lago e Uomini bestie e fantasmi, continua a ricomporre i dettagli della storia rapportandoli al presente. Questo approccio rende vivo il testo è molto gradevole la lettura.

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